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I periodi sensitivi: cosa sono e come riconoscerli

Ciao! Che tu sia un genitore o una persona che lavora a stretto contatto con il mondo dell'infanzia oggi scopriamo insieme un altro argomento che può tornarci utile nella conoscenza del nostro bambino.

Ci sono fasi dell'infanzia caratterizzare da un altissimo potenziale di apprendimento per il bambino.
In questi specifici periodi la sua attenzione è focalizzata su qualcosa in particolare e le altre esperienze che gli vengono proposte, a confronto, perdono ogni attrattiva.




Maria Montessori li definisce periodi sensitivi e sostiene, inoltre, che una volta superati, non si possano più recuperare con la stessa intensità. Ciò non vuol dire che l'apprendimento di una determinata abilità dopo il tempo "più appropriato" sia ormai impossibile, ma sicuramente richiederà maggiore sforzo e molto probabilmente non porterà agli stessi risultati.

Vi sarà capitato sicuramente di osservare vostro figlio ripetere una stessa azione più e più volte, oppure ricordate periodi in cui cercano solo alcuni tipi di giochi e ne ignorano altri. Proprio in questi momenti il bambino sta focalizzando tutte le sue energie in qualcosa di specifico e anche se a noi adulti può sembrare strano, a tratti bizzarro, è proprio in questo modo che il piccolo apprende e perfeziona ciò che ha imparato.




La prima infanzia è caratterizzata da diversi periodi che possiamo identificare in questo modo:

Il periodo dell'attaccamento

Interesse per la madre o la figura che si prende cura del bambino, ricerca il contatto come forma privilegiata di interazione.

L'esplorazione sensoriale

I bambini sono attratti da tutto ciò che stimola i canali sensoriali (colori, musica, sensazioni tattili, gusti, profumi.). Sarà bello proporgli giochi che gli permettono di scoprire attraverso i sensi e guardare le sue reazioni dinanzi alle prime scoperte.

Dettagli minuti

Il piccolo è affascinato da dettagli dell'ambiente circostante (piccoli oggetti, fiori, quadri, immagini).
In questo periodo va lasciato quanto più è possibile libero di esplorare liberamente.

Il periodo dell'ordine

I bambini piccoli hanno bisogno di ordine per conoscere e prevedere azioni e comportamenti. Sia l'ordine visivo (oggetti al proprio posto) che l'ordine in senso temporale (routine) sono per il bambino uno strumento per interpretare la realtà.

Il linguaggio

Naturalmente questo è uno dei comportamenti più complessi che ci caratterizza e i bambini piccoli ne sono davvero attratti. Anche prima di iniziare a parlare un bambino imita i movimenti della bocca, cerca di ripetere attraverso vocalizzi e costruisce un proprio vocabolario sulla base di quello che ascolta. Per questo è importante parlare ai bambini fin da subito e non usare un linguaggio "infantile" con loro!

Il movimento

Questo è un bisogno davvero importante per i bambini soprattutto in età prescolare. Il corpo diventa un mezzo di scoperta, di conoscenza e di potenziamento delle proprie abilità. Attraverso lo sviluppo delle abilità motorie il bambino diventa padrone di sé stesso, impara a rapportarsi agli altri e all'ambiente e a controllare le proprie impulsività.





Questi periodi non si susseguono in ordine cronologico e la tempistica è diversa per ciascun bambino.

Ora qualcuno potrebbe pensare: perché ne parliamo e cosa ci cambia conoscerli?

Conoscerli può cambiare l' approccio alla crescita del nostro bambino,

può renderci genitori o educatori più sensibili ai suoi bisogni di scoperta e di esplorazione. 

Potrebbe servirci ad interpretare meglio il comportamento dei nostri figli e quindi risolvere anche qualche problema comunicativo, che non fa mai male! 





Per esempio, se notiamo che il nostro bambino cerca di arrampicarsi dappertutto o prova a saltare pericolosamente da ogni superficie, riconosceremo il suo bisogno di movimento e potremmo proporgli dei percorsi ad ostacoli, portarlo al parco giochi più spesso o iniziare un'attività sportiva.


Spero di aver contribuito anche un minimo ad accrescere la consapevolezza e la conoscenza del mondo dei piccoli con questo breve post.
Se avete dubbi o domande lasciatemi un commento.




Alla prossima!
A.



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