Ciao! Che tu sia un genitore o una persona che lavora a stretto contatto con il mondo dell'infanzia oggi scopriamo insieme un altro argomento che può tornarci utile nella conoscenza del nostro bambino. Ci sono fasi dell'infanzia caratterizzare da un altissimo potenziale di apprendimento per il bambino. In questi specifici periodi la sua attenzione è focalizzata su qualcosa in particolare e le altre esperienze che gli vengono proposte, a confronto, perdono ogni attrattiva. Maria Montessori li definisce periodi sensitivi e sostiene, inoltre, che una volta superati, non si possano più recuperare con la stessa intensità. Ciò non vuol dire che l'apprendimento di una determinata abilità dopo il tempo "più appropriato" sia ormai impossibile, ma sicuramente richiederà maggiore sforzo e molto probabilmente non porterà agli stessi risultati. Vi sarà capitato sicuramente di osservare vostro figlio ripetere una stessa azione più e più volte, oppure ricordate pe...
Non toccare! Quante volte ci siamo sentiti dire questa frase da piccoli, e quante volte inconsapevolmente l'abbiamo ripetuta ai nostri figli, dimenticando quanto può essere spontaneo questo comportamento durante l'infanzia. P er il bambino il TATTO è il principale CANALE per ricevere e scambiare informazioni con l'ambiente, per questo è così spontaneo, quasi irrefrenabile l'impulso a toccare, sfiorare, grattare, tastare superfici e oggetti. Nel bambino piccolo tutti i sensi sono ricettivi, ogni esperienza diventa occasione di conoscenza e di comprensione del mondo che lo circonda, e tra tutte le esperienze tattili sono quelle che dalla nascita hanno un valore fondamentale. Secondo Munari l'infanzia è un periodo Zen, il periodo privilegiato per l'esplorazione sensoriale, tutti i sensi sono affinati e la conoscenza avviene attraverso il gioco, che può essere anche semplicemente di natura esplorativa. Grazie al tatto il bambino scopre attraverso una...