Passa ai contenuti principali

Love is a journey

Sono sempre stata attratta dall'idea di viaggiare e scoprire posti nuovi, sarà il fascino dell'avventura o forse il desiderio di fuga, fatto sta che ogni weekend sarebbe quello giusto per una scappatina.




















La meraviglia del viaggio è che rende unico ogni singolo momento, anche quello più semplice. A volte non serve andare sulla luna per sognare, basta ammirarla distesi su un campo col terreno ancora umido. 

Questa è quasi sempre l'atmosfera che ha accompagnato tutti i nostri viaggi, la meraviglia. Lo stupore di sentirsi come bambini alla scoperta di questo strano posto dell'universo in cui persone di ogni etnia danno anima alla giostra della vita.

Non ho mai viaggiato da sola, anche se è un'esperienza che mi affascina molto e spero di viverla un giorno. Al momento posso parlarvi di come è viaggiare in coppia e quanto, a mio parere, contribuisca alla relazione vivere un'esperienza del genere.

Ho scoperto lati di me stessa e dell'altro solo grazie ai momenti trascorsi "on the road", anche piccoli dettagli, che in una relazione possono fare la differenza.


Ho scoperto che io e Simone amiamo l'Irlanda almeno quanto amiamo l'Italia, che sono davvero ansiosa quando partiamo e lui riesce incredibilmente a trasmettermi tranquillità (credetemi ce ne vuole!), mi sono sorpresa nel vederlo gioire come un bambino di fronte a paesaggi mozzafiato così come davanti a un bel piatto di Guinness stew

Ho scoperto che sono una maniaca dell'ordine anche quando siamo fuori solo per due giorni e puntualmente litighiamo per i vestiti sparsi in giro stile Resina's market. Mi sono sorpresa nel vederci girare insieme mano nella mano sotto la pioggia di Praga e coi 40 gradi di Roma ad Agosto, e lì ho capito che insieme saremmo potuti essere ovunque, purché quelle mani non si allontanassero.


























Mi sono innamorata ogni volta che abbiamo condiviso un caffè in una città nuova, perché era sempre un nuovo primo appuntamento. Ho capito che Simone non era solo il mio compagno in quel viaggio, ma il mio compagno nel viaggio della vita, che con lui prenderei altri 1000 caffè (siamo napoletani, si capisce?) e non sarei mai stanca di guardare quegli occhi, con tanto di occhiaie da aereo.

Non so cosa ci riserva il futuro, ma sono felice del nostro presente. Sono grata alla vita per il dono dell'amore, e so che la più grande avventura inizia adesso, anche se non saliamo su un aereo, inizia alla scoperta l'uno dell'altra, col cuore carico di quella meraviglia e con un piccolo bagaglio personale di egoismo, paure e pretese che dobbiamo lasciare alle spalle per poter partire davvero.

Grazie a tutti quelli che condividono la nostra avventura.

Share love, always.

A. S.


Commenti

Post popolari in questo blog

I periodi sensitivi: cosa sono e come riconoscerli

Ciao! Che tu sia un genitore o una persona che lavora a stretto contatto con il mondo dell'infanzia oggi scopriamo insieme un altro argomento che può tornarci utile nella conoscenza del nostro bambino. Ci sono fasi dell'infanzia caratterizzare da un altissimo potenziale di apprendimento per il bambino. In questi specifici periodi la sua attenzione è focalizzata su qualcosa in particolare e le altre esperienze che gli vengono proposte, a confronto, perdono ogni attrattiva. Maria Montessori li definisce periodi sensitivi e sostiene, inoltre, che una volta superati, non si possano più recuperare con la stessa intensità. Ciò non vuol dire che l'apprendimento di una determinata abilità dopo il tempo "più appropriato" sia ormai impossibile, ma sicuramente richiederà maggiore sforzo e molto probabilmente non porterà agli stessi risultati. Vi sarà capitato sicuramente di osservare vostro figlio ripetere una stessa azione più e più volte, oppure ricordate pe...

Come leggere ai bimbi molto piccoli?

Spesso mi sono ritrovata a parlare con amici di questo argomento e di quanto fosse importante la lettura anche nei primi mesi di vita, ma tra titubanze ed espressioni ambigue, leggevo in loro la difficoltà di pensare a quest'attività come una cosa spontanea e attuabile col proprio bimbo così piccolo. Così ho scritto in un post (precedente a questo) i motivi o comunque le bellissime opportunità che si nascondono dietro questo momento tra genitori e figli. Adesso però andiamo un po' più nel concreto, cercando di essere quanto più semplici possibili, nel capire COME e QUALI libri proporre ad un bimbo piccolo o ad un neonatino. Cominciamo con qualche indicazione sulle modalità. Dove  Sarebbe preferibile creare uno spazio apposito, in modo che sia riconoscibile e familiare per il piccolo (un angolino, un tappeto, qualche cuscino...), inoltre, parlando di bimbi molto piccoli è importante catturare la loro attenzione e far sì che non siano attratti da altr...

Diventare genitori: un ostacolo o un'opportunità?

Un pomeriggio di qualche settimana fa', mi reco al supermercato con Ludovica giusto per prendere qualcosa per la cena, una scappatina veloce e poi dritte a casa. Nel momento in cui mi metto in coda alla cassa ho modo di osservare un paio di situazioni che mi hanno lasciato con l’amaro in bocca.   Prima una donna che di fretta e furia preme per uscire quanto prima non curante della figlia che piange nel passeggino, senza neanche degnarla di uno sguardo. La piccola sta piangendo ma non viene neanche guardata. Ora capisco che è difficile, che alcune situazioni sembrano ingestibili, ma capisco anche che dietro lo stress e la difficoltà si celano tante mancanze. Subito dopo un’altra mamma che minaccia il figlio più e più volte per farlo smettere di piangere, non sto esagerando, lo minaccia di non volergli più bene. Ora, io mi sto affacciando al mondo della genitorialità da solo un anno, e non sono qui per insegnare, né tantomeno per giudicare. Queste situ...