Oggi mi sono soffermata su alcuni dettagli della nostra casa.
Sono sempre stata una da colori tenui. Mi sono sempre circondata di cose che secondo una mia visione non potessero stancarmi, per esempio i colori molto carichi o vivaci.
In generale ho sempre amato i colori, anche quelli più forti, ma la paura di non riuscire a tollerarli a lungo nel tempo mi ha frenata. La paura di una scelta di cui mi sarei potuta pentire in futuro.
La nostra casa però è piena di colori. La nostra prima casa insieme contiene tanti colori, forti e decisi.
Io amo il giallo, per la luce e la freschezza che trasmette all’ambiente.
Il rosso è stata una scelta di Simone, che in un primo momento ho severamente rifiutato, proprio in virtù di questa mia “paura”.
Paura. E di cosa?
Di una scelta sbagliata, di un errore di valutazione, di non essere “sicura”.
Nonostante questa mia riluttanza, abbiamo concordato per l’utilizzo di questi colori. Mi sono lasciata convincere, sempre con quel vago sospetto che poi mi sarei pentita di questa scelta.
Questa mattina guardavo ogni angolo della nostra casa e non potevo crederci di quanto mi sentissi viva e presente in quel momento. Di quanto queste mura parlassero di noi, della nostra storia e del nostro amore. Di quelle cose che fino a poco fa potevamo solo immaginare.
Pensavo che davvero mi stavo negando una cosa solo per la paura della novità, del cambiamento.
Solo dopo mi sono resa conto che da una cosa tanto banale all’apparenza è scaturito un pensiero molto più profondo.
La scelta, per quanto banale possa essere, fa parte della nostra quotidianità.
Che la mia “paura” era sana e non era del colore, ma della definitività a cui noi due ci stavamo approcciando. La paura di essere troppo piccola per un progetto così grande.
Che la mia “paura” era sana e non era del colore, ma della definitività a cui noi due ci stavamo approcciando. La paura di essere troppo piccola per un progetto così grande.
E dopo la tempesta, come una piacevole sensazione che nasce nel petto, è giunta la calma.
L’amore è una chiamata alla fiducia, al donarsi quotidiano. Un sì quotidiano. Nonostante le paure e le incertezze. Perché un amico un giorno mi ha detto che chi non ha insicurezze non si sta mettendo davvero in gioco. Non sta rischiando.
E anche se l’amore non si può cambiare, non si può restituire al mittente - parlo dell’amore sponsale naturalmente - si può sempre rinnovare, rinascere ed evolversi. Proprio come i colori che miscelati formano combinazioni sempre nuove.
Ah giusto, ritornando ai colori…
Io ho scelto un pizzico di giallo e l’azzurro oceano della nostra porta d’ingresso. Simone ha portato il suo rosso nella mia vita, nella nostra casa, e insieme abbiamo creato una palette unica e irripetibile.
Combinazioni che mai nessuno potrà replicare. La mia unicità e la sua unicità insieme sotto lo stesso tetto. La nostra quotidianità colorata a modo nostro.
Potrà sembrare un Mondrian riuscito male, ma in arte come in amore, ciò che conta va oltre le apparenze.
La nostra vita è il più grande capolavoro, e vale la pena spendere tutti i colori a nostra disposizione.
Enjoy your life.
A.



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