Passa ai contenuti principali

Ci siamo sposati! 5 Mesi dopo il Sì

Nonostante sia passato un pò di tempo mi sono resa conto di non aver scritto praticamente nulla sul nostro matrimonio. Un pò in controtendenza con i tempi dei social (ovvero condividere tutto e subito) io ho preferito rispettare i miei tempi, seppur lunghi, soprattutto per vivere, assaporare e riflettere su una fase che non si ripeterà più nella nostra vita: l'inizio del nostro viaggio insieme.

Come ogni partenza, anche la nostra ha avuto i suoi momenti di incertezza prima di raggiungere una certa costanza, cosa che credo assolutamente normale in tutte le coppie che non si ispirino al modello  Mulino Bianco, estremamente pericoloso per chi si affaccia ad accogliere, condividere e onorare (perché così si dice il giorno del matrimonio, ma ne riparleremo in un altro momento) il mondo interiore dell'altro cercando di credere a quel modello a dir poco maniacale, assolutamente poco aderente alla realtà. 

Ma torniamo a noi. 
Il giorno del nostro matrimonio è stato unico per quello che ha rappresentato nella nostra storia. 
Sono davvero felice ripensando a come l'abbiamo vissuto: in semplicità, circondati dai nostri amici, dalle persone che ci vogliono bene, gustandoci ogni attimo, senza paura o ansia che qualcosa potesse andare storto. Quello sarebbe stato il giorno in cui ci scambiavamo le promesse di una vita, cosa avrebbe potuto rovinarlo? Il tempo? Il vestito? Un'indigestione? Una gomma bucata? Niente sarebbe cambiato. Quel giorno avevamo un appuntamento ben più importante.


Dopo una giornata meravigliosa ci attendeva un viaggio da sogno, la mattina dopo saremmo partiti per il paese del Sol levante, quasi increduli che quel momento finalmente fosse arrivato. Nonostante le pochissime ore di sonno, eravamo carichi e pronti alla nuova avventura. Giusto qualche minuto dopo mi resi conto di non avere altre scarpe, se non quelle da sposa, e nessun tipo di soprabito adatto al mese di dicembre in Giappone :D .

Eccovi qualche estratto del nostro viaggio tra Giappone e Bali.

Appena arrivati a Tokyo, foto scattata col filtro jet-lag!

La fantastica scoperta dei bagni giapponesi!

Almeno in una foto abbiamo un aspetto decente.

La meraviglia dell'autunno in Giappone.

La meraviglia delle abboffate in Giappone. Sushi train. Simone consiglia.

Ubud. Bali. Aperitivo nel cuore della città.
Aspettando Tarzan. Jannata Resort. Piscina a ridosso della giungla.

Tijili. Uno degli hotel in cui abbiamo soggiornato. 


A breve ho intenzione di parlare un po' più nel dettaglio del nostro viaggio, ma al momento penso sia doveroso fermarsi qui. Questo racconto non è ancora finito, ma preferisco proseguire in un secondo post per raccontarvi il rientro a casa (quello da solo merita un libro) e le nostre piccole disavventure quotidiane!

Sono felice di essere tornata, ogni tanto sono social anche io! :D

Sperando di avervi tenuto compagnia anche solo per cinque minuti.

With love.
A.


Commenti

Post popolari in questo blog

I periodi sensitivi: cosa sono e come riconoscerli

Ciao! Che tu sia un genitore o una persona che lavora a stretto contatto con il mondo dell'infanzia oggi scopriamo insieme un altro argomento che può tornarci utile nella conoscenza del nostro bambino. Ci sono fasi dell'infanzia caratterizzare da un altissimo potenziale di apprendimento per il bambino. In questi specifici periodi la sua attenzione è focalizzata su qualcosa in particolare e le altre esperienze che gli vengono proposte, a confronto, perdono ogni attrattiva. Maria Montessori li definisce periodi sensitivi e sostiene, inoltre, che una volta superati, non si possano più recuperare con la stessa intensità. Ciò non vuol dire che l'apprendimento di una determinata abilità dopo il tempo "più appropriato" sia ormai impossibile, ma sicuramente richiederà maggiore sforzo e molto probabilmente non porterà agli stessi risultati. Vi sarà capitato sicuramente di osservare vostro figlio ripetere una stessa azione più e più volte, oppure ricordate pe...

Come leggere ai bimbi molto piccoli?

Spesso mi sono ritrovata a parlare con amici di questo argomento e di quanto fosse importante la lettura anche nei primi mesi di vita, ma tra titubanze ed espressioni ambigue, leggevo in loro la difficoltà di pensare a quest'attività come una cosa spontanea e attuabile col proprio bimbo così piccolo. Così ho scritto in un post (precedente a questo) i motivi o comunque le bellissime opportunità che si nascondono dietro questo momento tra genitori e figli. Adesso però andiamo un po' più nel concreto, cercando di essere quanto più semplici possibili, nel capire COME e QUALI libri proporre ad un bimbo piccolo o ad un neonatino. Cominciamo con qualche indicazione sulle modalità. Dove  Sarebbe preferibile creare uno spazio apposito, in modo che sia riconoscibile e familiare per il piccolo (un angolino, un tappeto, qualche cuscino...), inoltre, parlando di bimbi molto piccoli è importante catturare la loro attenzione e far sì che non siano attratti da altr...

Diventare genitori: un ostacolo o un'opportunità?

Un pomeriggio di qualche settimana fa', mi reco al supermercato con Ludovica giusto per prendere qualcosa per la cena, una scappatina veloce e poi dritte a casa. Nel momento in cui mi metto in coda alla cassa ho modo di osservare un paio di situazioni che mi hanno lasciato con l’amaro in bocca.   Prima una donna che di fretta e furia preme per uscire quanto prima non curante della figlia che piange nel passeggino, senza neanche degnarla di uno sguardo. La piccola sta piangendo ma non viene neanche guardata. Ora capisco che è difficile, che alcune situazioni sembrano ingestibili, ma capisco anche che dietro lo stress e la difficoltà si celano tante mancanze. Subito dopo un’altra mamma che minaccia il figlio più e più volte per farlo smettere di piangere, non sto esagerando, lo minaccia di non volergli più bene. Ora, io mi sto affacciando al mondo della genitorialità da solo un anno, e non sono qui per insegnare, né tantomeno per giudicare. Queste situ...