Non toccare!
Quante volte ci siamo sentiti dire questa frase da piccoli, e quante volte inconsapevolmente l'abbiamo ripetuta ai nostri figli, dimenticando quanto può essere spontaneo questo comportamento durante l'infanzia.
Per il bambino il TATTO è il principale CANALE per ricevere e scambiare informazioni con l'ambiente, per questo è così spontaneo, quasi irrefrenabile l'impulso a toccare, sfiorare, grattare, tastare superfici e oggetti.
Nel bambino piccolo tutti i sensi sono ricettivi, ogni esperienza diventa occasione di conoscenza e di comprensione del mondo che lo circonda, e tra tutte le esperienze tattili sono quelle che dalla nascita hanno un valore fondamentale.
Secondo Munari l'infanzia è un periodo Zen, il periodo privilegiato per l'esplorazione sensoriale, tutti i sensi sono affinati e la conoscenza avviene attraverso il gioco, che può essere anche semplicemente di natura esplorativa.
Grazie al tatto il bambino scopre attraverso una modalità lineare in termini di temporalità (viene prima questo e poi quello, posso toccare una superficie e poi un'altra), a differenza del visivo, dove si ha quasi sempre una stimolazione globale (vedo tutto insieme), ed è insieme alla musica e alla lettura una delle attività in cui il TEMPO ha un grandissimo valore.
Per questo mi fa piacere proporvi delle semplici attività che potete presentare ai vostri bambini fin dai primi mesi di vita. Ecco tre idee classificate in base all'età.
Pannello tattile: da 0 a 12 mesi
Applicate su un pannello di compensato o cartone molto spesso materiali con caratteristiche simili o diverse tra loro per consistenza, ruvidità, durezza, etc.
Potete appendere il pannello al muro o lasciarlo semplicemente sul pavimento.
Vi lascio due esempi realizzati per mia figlia, uno utilizzando i tappi delle salviette imbevute per separare i diversi materiali, e il secondo leggermente più strutturato e interattivo con materiali anche sovrapposti.
Vasche con mini-ecosistema: la sabbia (da quando ritenete pronto il vostro bambino)
Può sembrare banale, ma quando si parla di tatto i materiali più semplici (e naturali) sono i migliori poiché hanno la particolarità di essere euristici, ovvero non finalizzati.
Sarà il bambino stesso a scoprirli e ad attribuirgli categorie attraverso il gioco libero.
In questo caso, ho provato a presentare questo gioco con un minimo di struttura, inserendo oggetti di diversa natura relativi al mondo della spiaggia, proponendoli in una vaschetta senza però dare alcuna indicazione, lasciando spazio all'iniziativa della piccola.
Memory tattile: dai 2 anni in poi
Un altro gioco molto carino da proporre anche a bambini più grandi è il memory composto da tasselli con diversi materiali da toccare. Lo potete realizzare incollando i materiali su cartoncini uguali a due a due, o acquistarne uno già pronto come ho fatto io.
I bambini si divertiranno tantissimo a indovinare o semplicemente a toccare i diversi tasselli, ed è un'ottima idea da proporre anche come gioco di gruppo.
Spero che queste semplici idee vi possano tornare utili,
come sempre grazie per essere passati di qua.
Alla prossima,
A.





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